Eleonora Mignoli

Screenwriter

Ricordando Angelo

Ing. Angelo Mignoli (1938-2020)

Cari amici e amiche,

Il mio caro babbo Angelo ci ha lasciati il 25 Novembre 2020 a Budrio (BO). Ho messo in piedi questa pagina per dare l’opportunità ai suoi conoscenti, amici e parenti di lasciare un loro ricordo (vista anche l’impossibilità, per molti, di attendere la cerimonia funebre a causa dellla pandemia).

Potete usare il form sottostante per contribuire (con poche o tante parole in ricordo di Angelo – ogni contributo è benvenuto!). Per favore inserite il vostro nome nella casella ‘Your name’ e il testo del vostro ricordo nella casella ‘Post content’. Potete anche corredare il tutto con una immagine, cliccando su ‘Choose file’. Cliccate poi ‘SUBMIT POST’, pazientate un minuto o due, e il vostro messaggio di ricordo sarà inviato a me. A quel punto io provvederò a pubblicarlo al fondo di questa pagina (ci sono già due esempi, così potete farvi un’idea di come appariranno i vostri contributi).

Grazie di cuore a tutti,
Eleonora


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Contributi pubblicati

Franco Veneziano

Ho saputo adesso. Era il mio capo inizialmente ma siamo diventati amici. Una persona eccezionale. Angelo sarai sempre nella mia memoria.

Raffaella Nanetti

Angelo, il mio cugino ‘grande’ e buono. Ma non solo; quello dell’esempio di studio, di preparazione e di professionalita’. Tutto questo e molto di piu’. Il di piu’ sono i ricordi che non si cancelleranno mai, delle sue battute, di me cugina ‘piccola’ che dialogava con lui, della sua positivita’ nel dare consigli, dell’affettare con grande concentrazione il ‘prosciutto di San Daniele’ quando con Maria Carla erano a Salina, e di …..tantissimo ancora. Sempre con noi, Lella

Antonio e Roberta

Ricordo Angelo sempre presente fra noi. Con Roberta lo vediamo a Firenze, con te, con Eleonora, con il suo umorismo e le sue barzellette, al ristorante con noi, alle assemblee e non dimenticherò mai le nostre lunghe telefonate anche notturne, i suoi validi consigli e suggerimenti e la sua massima disponibilità. L’abbiamo e l’avremo sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Un grande, un grandissimo amico, simpatico, allegro, capace, giusto, pronto e sempre disponibile in qualsiasi momento e circostanza. Una bellissima persona.

Associazione CICAP

Siamo veramente molto dispiaciuti nell’apprendere questa triste notizia, l’Ing. Mignoli era davvero un socio affezionato di lunga data, esattamente da 20 anni, dal 26/02/2000.

Alberto

Conobbi Angelo solo qualche mese fa, in primavera, quando ancora era in salute. Lo conobbi solo di sfuggita, non ci fu l’occasione di parlare di musica, una grande passione che avevamo in comune, solo toccammo l’argomento dell’accordatura del pianoforte, dove comunque aveva delle nozioni teoriche in merito. Di lui mi piacque molto e mi rimane il ricordo della sua mente pragmatica, la forma mentis da ingegnere vecchio stampo, mista alla sua vena ironica, un connubio davvero poco comune.

Franco, Adriana e Marco Tomada

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Ci è dispiaciuto apprendere che l’ing. Angelo Mignoli ha concluso il suo cammino terreno. La lontananza rallenta e, nel trascorrere del tempo, pone fine al contatto personale. Ma se un rapporto, oltre che professionale e fondato su reciproca fiducia e stima, è stato nel contempo anche molto amichevole, il ricordo resta vivo e presente. Partecipiamo perciò con sincero cordoglio al dolore della signora Maria Carla e di Eleonora. Desideriamo richiamare alla memoria una giornata serena trascorsa in affabili conversazioni nella nostra casa friulana.

Manuela

L’anima generosa di Angelo ci ha lasciato.

So che lui mi farebbe osservare che il termine “anima” è ambiguo, non definito e forse inaccettabile. Ricordo una camminata a Cancellier con tutti voi: durante il percorso Angelo ed io ci siamo confrontati proprio su questi temi.
Ma come posso altrimenti dire che cosa ci manca quando una persona muore, se non ricorrendo al termine anima?
Potrebbero mancarci la sua voce, le sue carezze, i gesti ed altro, ma in definitiva quello che ci manca non è il suo corpo. Ci manca invece quello che, per mezzo del corpo, si esprimeva nella sua anima: l’essenza unica ed irripetibile di ogni uomo.

Di Angelo mi mancherà il rigore e la precisione con cui affrontava il mondo: un approccio “da ingegnere”, indispensabile in molte questioni pratiche nelle quali ho avuto il suo aiuto. Mi mancherà la generosità con cui cercava di risolvere i problemi, offrendo soluzioni e consigli che erano sempre frutto di una meticolosa riflessione. Mai superficiale, ma curata, attenta al dettaglio.
Mi mancherà il suo modo particolare di osservare la realtà e leggere i fenomeni del nostro tempo, incuriosito da quanto accadeva. Mi mancherà il suo tenace tentativo di comprendere, di analizzare, di dare ordine e forma agli eventi che si susseguono nel tempo e nello spazio. Mi mancheranno anche le sue barzellette, il sorriso che scioglieva il rigore, la sua capacità di stare in compagnia e di mettere a proprio agio gli altri. Perché il rigore e la ricerca di senso non gli impedivano di stabilire relazioni e di trasmettere calore umano verso il prossimo.
Gli sarò sempre grata per il tempo che ha dedicato alla lettura della mia tesi, per le osservazioni argute, attente, mai banali. Per le lezioni di fisica a Giacomo e per la sua capacità di entusiasmarlo all’argomento. Per il confronto sulle letture comuni e per il piacere nello scambio dei punti di vista. Gli saremo sempre grati per aver condiviso tratti del nostro umano percorso.
Care amiche, penso che ognuno di noi lasci la propria traccia nella vita fisica, ma soprattutto in quella spirituale. Non posso pensare che tutto termini con la dipartita del corpo fisico.
Nel pensiero rivolto ad Angelo ripenserò proprio a quello che ho scritto e in questo ricordo così intenso e preciso, lui esiste, è vivo.
Rimarrà nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Questa è l’“anima”.

Manu, Stefano e Giacomo

L’anima generosa di Angelo ci ha lasciato.

So che lui mi farebbe osservare che il termine “anima” è ambiguo, non definito e forse inaccettabile. Ricordo una camminata a Cancellier con tutti voi: durante il percorso Angelo ed io ci siamo confrontati proprio su questi temi.
Ma come posso altrimenti dire che cosa ci manca quando una persona muore, se non ricorrendo al termine anima?
Potrebbero mancarci la sua voce, le sue carezze, i gesti ed altro, ma in definitiva quello che ci manca non è il suo corpo. Ci manca invece quello che, per mezzo del corpo, si esprimeva nella sua anima: l’essenza unica ed irripetibile di ogni uomo.

Di Angelo mi mancherà il rigore e la precisione con cui affrontava il mondo: un approccio “da ingegnere”, indispensabile in molte questioni pratiche nelle quali ho avuto il suo aiuto. Mi mancherà la generosità con cui cercava di risolvere i problemi, offrendo soluzioni e consigli che erano sempre frutto di una meticolosa riflessione. Mai superficiale, ma curata, attenta al dettaglio.
Mi mancherà il suo modo particolare di osservare la realtà e leggere i fenomeni del nostro tempo, incuriosito da quanto accadeva. Mi mancherà il suo tenace tentativo di comprendere, di analizzare, di dare ordine e forma agli eventi che si susseguono nel tempo e nello spazio. Mi mancheranno anche le sue barzellette, il sorriso che scioglieva il rigore, la sua capacità di stare in compagnia e di mettere a proprio agio gli altri. Perché il rigore e la ricerca di senso non gli impedivano di stabilire relazioni e di trasmettere calore umano verso il prossimo.
Gli sarò sempre grata per il tempo che ha dedicato alla lettura della mia tesi, per le osservazioni argute, attente, mai banali. Per le lezioni di fisica a Giacomo e per la sua capacità di entusiasmarlo all’argomento. Per il confronto sulle letture comuni e per il piacere nello scambio dei punti di vista. Gli saremo sempre grati per aver condiviso tratti del nostro umano percorso.
Care amiche, penso che ognuno di noi lasci la propria traccia nella vita fisica, ma soprattutto in quella spirituale. Non posso pensare che tutto termini con la dipartita del corpo fisico.
Nel pensiero rivolto ad Angelo ripenserò proprio a quello che ho scritto e in questo ricordo così intenso e preciso, lui esiste, è vivo.
Rimarrà nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Questa è l’“anima”.

Gianni Vincenzi

Caro Angelo,
sono giorni che al mattino mi sveglio ricordando quanto fatto assieme ma soprattutto quello che mi hai insegnato. Sei sempre stata una persona equilibrata, intelligente e buona. Tu non riprendevi in modo forte nessuno, avevi sempre il dubbio che la persona poteva offendersi e quindi , dicevi, che potevi passare dalla ragione al torto (per te cosa molto grave). Per ogni cosa avevi una spiegazione ma soprattutto una attenta ricostruzione dei fatti, da buon Ingegnere. Sei stato inizialmente il mio Direttore e poi il mio miglior amico. Non è facile fare il Direttore ed allo stesso tempo l’amico ma tu ci sei riuscito egregiamente, proprio per i motivi di cui sopra.
Ricordo i lunghi viaggi a Torino con partenza al mattino presto, riunione a Torino e viaggio di ritorno. Nelle riunioni con 15 e più persone attorno al tavolo (nella maggioranza Direttori Generali o Amministratori Delegati) davi il tuo contributo nella discussione ma senza esporti. Poi quando si cercava una soluzione e non si trovava un accordo, intervenivi tu facendo il riassunto delle posizioni dei vari partecipanti alla riunione e facevi la proposta finale che, essendo equilibrata, veniva accettata da tutti.
Il viaggio era lungo ma non ci mancavano gli argomenti di cui parlare. Durante il ritorno si parlava del risultato della riunione, con sospensione degli argomenti trattati nei pressi di Milano, dove leggendo i nomi dei paesi che attraversavamo (Seriate, Brembate, Gessate, Levate, ecc) dicevi che lì dovevano essere passati gli Unni e Attila imponeva i suoi nomi simili a segnali di comando (Brembate= Sparate! Levate= Alzatevi!)
Ricordo anche il grande sconcerto della vicenda AEG. Lavoravamo anche alla domenica per impostare una strategia per cedere la Solari ad un gruppo importante ed avevamo intrapreso colloqui con Omega Electronics e con AEG Systems. Con AEG siamo arrivati fino alla fine con la presenza in azienda dei Revisori dei Conti tedeschi che alla fine avevano fatto una relazione positiva per il loro Presidente. A mezzogiorno sono andato a San Daniele a mangiare il prosciutto con Mr. Schmidt e con i revisori, in attesa che nel pomeriggio arrivasse il Presidente (a San Daniele avevamo fatto il brindisi per la futura gestione dell’azienda). Il Presidente della AEG arriva a Ronchi dei Legionari con il suo aereo personale; tu ed un Revisore siete andati a prenderlo e nel primo pomeriggio hai trovato un momento libero per dirmi che stava andando tutto bene. Poi verso le sei di sera mi hai detto che il Presidente non aveva firmato l’accordo perché si sentiva preso in giro in quanto nel Conto economico risultava una significativa posta sotto il nome TFR di cui lui non aveva mai sentito parlare.
Non voglio ricordare tutti i momenti difficili della “Procedura” ma soprattutto i tuoi personali con il processo a Torino (dove sei passato da imputato a consigliere del giudice dopo che lo stesso ha riconosciuto la tua onestà). Sono però certo che la tua salute ha cominciato a dare segni negativi da quando è iniziato il processo.
I momenti belli me li tengo per me e li conosce solo mia moglie ed un po’ i miei figli. Tutti loro sanno di quanto mi hai aiutato quando c’è stato il passaggio della Solari alla nuova proprietà, portandomi con te in Procedura.
Caro Angelo, debbo dire che mai nome di persona è stato più appropriato sia in terra che ora in cielo.

Angela e Alessandro

AD ANGELO

Sei stato il fratello maggiore che non avevo nei miei lontani quindici anni e quello che ho ritrovato in questi ultimi, faticosi e difficili, della malattia di Paolo. Allora mi hai insegnato i passi del ballo e mi hai introdotto nella piccola società dei coetanei, permettendomi i primi sogni; adesso sei stato il nostro sostegno sicuro nei momenti del bisogno. In mezzo una lunga vita che ci ha tenuti lontani, ma non divisi. Avevamo ancora bisogno di te, come tutti quelli a cui hai donato la tua generosità concreta e operosa, senza mai vantartene o esibirla; avevamo bisogno di salutare al mattino le tue bretelle colorate e di sentire il tuo fischio tra i denti quando ti applicavi a qualcosa; avevamo bisogno della tua valigia degli attrezzi, capace di venire incontro ai nostri bisogni e alle nostre manchevolezze; avevo ancora bisogno di te per recuperare i ricordi che avevo abbandonato per trascuratezza e superficialità; avevamo ancora bisogno di te. Ora ti sei allontanato, immagino per andare a prendere il caffè al bar dell’angolo dov’eri solito, ma la tua è un’assenza, non un vuoto. Restano qui le tue due valigie, le camice stirate appese alle grucce, le tue pianelle silenziose che continuano a farci compagnia. Mi mancherà la tua telefonata e il tuo “ciau”, ma per arrivare al caffè dell’angolo non c’è bisogno del telefono. Fai un buon viaggio, noi ti seguiamo col nostro affetto e la nostra immensa riconoscenza.

Gudrun & Walter

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Abbiamo una lunga storia con Angelo.

Abbiamo conosciuto Eleonora e sua madre 25 anni fa durante una settimana bianca a Plan de Gralba (Val Gardena). Eleonora ha voluto ed è stata autorizzata ad accompagnarci nelle nostre gite nella grande area sciistica di Selva di Gardena, e così è iniziata una lunga amicizia. Non solo sua madre Maria Carla, ma anche suo padre Angelo ha contribuito ad approfondire il nostro rapporto.
Attraverso i genitori di Eleonora, abbiamo imparato molto sull’Italia, il paese, la gente, ed il modo di vivere durante diverse visite a Udine, Savona e Quiliano, ma anche durante le vacanze insieme a Firenze e Canazei. Ci hanno mostrato molti luoghi. Angelo era un compagno ideale grazie alla sua dimestichezza con le lingue straniere, soprattutto perché noi stessi non capivamo l’italiano. Ci ha mostrato, tra tante altre attrazioni, Torino, Verona, Pisa, Padova, Genova, Venezia, la Riviera Ligure e soprattutto la sua terra d’origine Bologna. Ci ha mostrato molto.

Ci ha presentato la cucina italiana con i suoi tanti piatti meravigliosi, ci ha mostrato cos’è un ottimo olio d’oliva, quale pasta comprare, ecc. ecc.
Eleonora è venuta a trovarci più volte a Karlsruhe, dove ha potuto applicare e migliorare il suo buon tedesco. È stata in grado di dimostrarlo quando i suoi genitori hanno visitato Karlsruhe. Un momento culminante della nostra relazione è stato l’invito al matrimonio di Eleonora con il suo Michele. Non è stato solo in questa occasione che abbiamo potuto vivere la generosa ospitalità di Angelo. Dobbiamo molto ad Angelo e gli dobbiamo un grazie infinito per questo.
Quando abbiamo saputo dei suoi gravi problemi di salute, non ci sono state esitazioni: volevamo rivederlo e salutarlo. Non c’è stato modo di parlare di molto, ma siamo tornati a casa con la ferma convinzione che ci capisse.

Riposa in pace, bravo, caro Angelo. Molte grazie.

Ti ricorderemo sempre fedelmente.

Nilvana Vincenzi

Angelo
amico caro, io ti chiamavo “Il gigante buono”.
Tu sei stato un gigante in tutto, amicizia, onestà, lealtà, bontà e tante altre virtù. Per noi Vincenzi sei stato un riferimento. Per Gianni un amico grande, l’unica persona alla quale chiedere pareri, consigli. Un esempio di saggezza. Per i nostri ragazzi una persona di famiglia.
Ti hanno voluto ad assistere alle loro lauree, ai loro matrimoni e tu sei sempre stato presente, sorridente, discreto, incoraggiante nei loro proponimenti. Ti hanno ricordato tutti e tre con affetto e sconforto per la dipartita.
Ti ricordiamo così, come sei nella fotografia.
Il nostro caro grande amico.
Ciao “Gigante Buono”

Adele tramonti canaider

Cara Eleonora è una triste notizia questa. Io pur conoscendolo poco quando ci siamo visti e frequentati ho subito legato per la sua simpatia dolcezza profondità di pensiero. Anche Roberto lo apprezzava molto. Vogliamo pensare che si troveranno insieme a Roberto, Antonio, Paolo per farsi delle chiacchiere goliardiche. Un abbraccio grande a voi alla tua famiglia anche da parte di Giancarla Pettazzoni. Mi piacerebbe tanto vederti!

Ilaria

Caro Angelo,

i ricordi di te risalgono a tempi quasi immemori. Ti conoscevo da quando ancora gli adulti erano un mondo lontano e poco interessante rispetto al gioco e agli amici.
Ma eri una persona facile da ricordare, con tanti aneddoti sempre nuovi ed interessanti da condividere, anche con qualche anno di differenza. Negli anni non sei mai cambiato, e nella mia
mente te ne sei andato cosi com’eri, camicia sempre inamidata, due bretelle, e un’espressione sempre cordiale in volto.
Buon viaggio,

Ilaria

Angelo Buscema

Carissimo Angelo, mi viene difficile pensare ad una tua non presenza, solo pochi giorni fa ti avevo chiamato e non rispondendo aspettavo una tua chiamata come facevi di solito. Sento un vuoto che viene da lontano e non riesce a colmare la mia rabbia per non aver insistito a ritelefonasti. Caro Angelino, come ti chiamavo, nelle nostre estenuanti e utopiche battaglie per il Myosotis sulla val di Fassa, sono profondamente addolorato per la tua dipartita ancora una volta persa, come la perdiamo tutti un giorno o l’altro. Sono felice di aver avuto, se non per molti anni, la tua amicizia, serena, sincera e profonda. Grazie a te Eleonora (ti conosco solo per nome), che, pur addolorandomi, mi hai comunicato e fatto ricordare ancora una volta un caro amico. Mi affianco al vostro dolore e spero che al tuo caro Babbo, veramente la terra gli sia leggera. Con tanto affetto Angelo Buscema.

Francesco e Iose'

Caro Angelo,
ora sentiamo un rimpianto grande
per quanto non siamo stati capaci
di fare e di dirti quando cio’ era
possibile.
Ma ora ci consola il pensiero che un
giorno ci rivedremo e staremo ancora tutti insieme e potremo vivere un’altra vita nella quale volerci ancora bene.
Ciao

Rainis edo

Sono un ex dipendente della Solari di Udine ho saputo con infinita tristezza della dipàrtita dell’ ing. Angelo.
Una persona di grande umanità, sempre gentile e garbato con tutti, mai sopra le righe anche nei momenti difficili che ha trascorso con noi alla Solari.
Dopo aver condiviso con Lui anni di lavoro, mi sento privato di una persona di famiglia e mi permetto di stringermi a Voi nella condivisione di questo dolore.
Con discrezione vi prego di accogliere le mie rispettose condoglianze. Edo Rainis

Tiziana Minatti

Caro Ing. Mgnoli

Riserbo di lei un ricordo di collaborazione in tempi un po’ difficili, affrontati con tanto coraggio e dedizione, anche momenti di convivialita’ più sereni. Le auguro un viaggio felice.
Con vera stima

Luciano Pandiani

Ho incontrato Angelo molti anni fa per condurre in comune , ad Udine, un lavoro complesso, non facile e delicato.
Queste condizioni avrebbero potuto creare contrasti e incomprensioni, ma la sua correttezza, onestà e capacità furono le condizioni di condurre il tutto ad una soluzione positiva.
Ma il risultato più importante è stata l’amicizia che è nata fra di noi e che è durata anche dopo il termine degli incarichi, amicizia che con il tempo ha estesa alla sua famiglia, durando intatta fino a questo triste giorno della sua morte, amicizia che rimarrà nei miei pensieri unitamente al ricordo di una persona speciale.

Maria Antonietta

Permettimi, Eleonora, di alleggerire il rimpianto che la scomparsa del tuo papà lascia in voi e in noi con il ricordo dei momenti conviviali che le nostre famiglie hanno condiviso ai tempi delle nostre frequentazioni. Erano momenti in cui così come arguto conversatore altrettanto il tuo papà si dimostrava fine intenditore di cibi, di gusti e di sapori, allietando oltre che le nostre orecchie anche il nostro palato. Sperando di non essere stata irriverente lo saluto con commozione.

Bacchisio

Angelo. Un amico, un gentiluomo. Colto, intelligente, generoso. Mi manchi

Carla e Arturo

Caro Angelo,
pacatezza, equilibrio, saggezza contraddistinguevano la tua cara persona.
Con piacere ricordiamo le serate in cui, con le nostre bambine ancora piccole, ci rendevi edotti su materie a noi sconosciute oppure ci divertivi con aneddoti e barzellette piacevolissimi.
Il tuo fare, composto negli atteggiamenti e nell’eloquio, ci divertiva moltissimo quando, con allusiva e garbata mimica, ci intrattenevi con storielle dallo humor inglese.
Così vogliamo continuare a pensarti: divertente e divertito perché il breve viaggio della nostra esistenza prevede, fortunatamente, anche momenti di autentica convivialità partecipata.
Ma questa è possibile solo con persone piacevoli e cortesi. E tu lo eri!
Il nostro abbraccio affettuoso ti accompagni fino all’approdo che il destino ti ha riservato.

Laura Briganti

Caro Angelo
La tua dipartita mi ha colto impreparata ma mi ha dato grande emozione il sapere che eri circondato dai tuoi affetti più cari nella tua Budrio
Ti ho sempre vissuto con l’affetto che si prova per un familiare e ti ricorderò con profonda stima
Grazie per aver saputo mantenere i contatti e scusami se non sono mai riuscita a venire a Firenze
Riposa in pace

Elena

È sempre stato facile farsi cullare dai modi pacati e dal parlare lento, per poi trovarsi spiazzati da una battuta improvvisa o lanciati in discorsi imprevisti e straordinari. Parlare con Angelo era imparare qualcosa di nuovo, per quanto breve o occasionale fosse il saluto.

Giacomo

Buon viaggio caro Angelo, in questi giorni è più che mai vivido il ricordo del tempo passato assieme, in particolare quello che ci dedicavi in vacanza da bambini e la tua capacità e disposizione a trasmetterci le tue sempre affascinanti esperienze di vita, saggezza e stimoli.
Mancherai tanto ma porterò sempre il tuo ricordo e il tuo esempio di impegno, profondità, interesse e bontà d’animo.

Pietro Francaviglia

Buonanotte Angelo,
La foto qui sopra è esattamente come ti ricordo (e le volte che ho visto Gian Piero mi sembrava sempre di vederti…). Mi ricordo tanto del tuo amore per gli enigmi, giochi, quiz…. Eri sempre molto divertente.
Ci mancherai
Pietro Francaviglia. Tuo nipote

Riccardo Radivo

“Quando andavo in paesi stranieri per lavoro, acquistavo l’equivalente del libro di storia delle medie inferiori italiane del paese che mi ospitava…mi dava un buon indizio per capire con che persone avrei avuto a che fare”
(Ing. Angelo Mignoli)
Una delle tante perle di saggezza prese alla fine della lezione di pianoforte della piccola Eleonora quando si ci si scambiava due parole con l’immancabile caffè.

Salvatore Quasimodo (ESEMPIO)

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Già la pioggia è con noi,
scuote l’aria silenziosa.
Le rondini sfiorano le acque spente
presso i laghetti lombardi,
volano come gabbiani sui piccoli pesci;
il fieno odora oltre i recinti degli orti.
Ancora un anno è bruciato,
senza un lamento, senza un grido
levato a vincere d’improvviso un giorno.